Il prof. Carnevali è una celbrità del nostro istituto, siamo un pò nervosi di intervistarlo. Ma lui come sempre è rilassatissimo e sorridente.
Buongiorno prof Carnevali, si aspettava di essere intervistato?
No, no, non pensavo
Bene allora se è pronto cominciamo!
Cominciamo dalle domande base.
Dove è nato?
Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze….un piccolo paesino.
Ha vissuto in altri posti?
Sono nato lì, ma io in realtà ho sempre vissuto a Roma, quindi per tanti anni ho vissuto a Roma con la mia famiglia, le mie sorelle, poi a un certo punto mi sono trasferito ad Albano Laziale, circa 15 anni fa.
Come si chiamava la sua scuola Media?
Si chiamava, si chiama (beh è passato un pò di tempo, mica era scontato), Luigi Settembrini, che sta appunto a Roma.
Ricorda un professore o una professoressa delle Medie in modo particolare e perché?
Me ne ricordo più di una, sia quella di storia e geografia, perchè sono le materie che più mi piacciono (chi l’avrebbe detto!), mi ricordo la professoressa di Italiano, quella di matematica, di arte, un pò tutti… perchè erano dei bravi docenti, era una bella classe, ci facevano lavorare, ho un buon ricordo dei miei insegnanti della scuola media
Quale superiore ha frequentato?
Sempre a Roma, ho frequentato il Liceo Classico Giulio Cesare
C’è stata una materia che davvero non digeriva?
Si ovviamente! quella che mi piaceva di meno era Chimica al liceo.
E perché?
Non ne vedevo l’utilità (noi pensiamo lo stesso della grammatica, ma è meglio non dirlo)…per esempio la matematica non mi piace tanto, però capisco che è necessaria, la chimica invece….gli elementi chimici, entrare nel dettaglio, lo ritenevo un pò troppo, inoltre avendo scelto il Liceo Classico mi piacevano di più le materie umanistiche, Italiano, Storia, Latino, Greco, Arte… le materie scientifiche non mi piacevano tanto…però poi uno capisce che serve anche la chimica…(e la grammatica)
Era disciplinato o veniva rimproverato?
Diciamo che…allora….(sembra che stia prendendo tempo)…alle medie venivo ripreso abbastanza, perchè ero un tipo molto vivace (ah, beccato!). Al liceo piano piano mi sono tranquillizzato, venivo ripreso molto di meno, quasi mai. Diciamo che fino ai 13/14 anni sono stato molto vivace a scuola. Quindi vi capisco bene quand ho davanti dei ragazzi o delle ragazze vivaci.
In cosa è laureato?
Sono laureato in Lettere, nello specifico in Storia contemporanea
Cosa l’ha portata a fare il professore?
In realtà una serie di casualità. Avrei potuto e ho fatto altri lavori. Intorno ai 30 anni mi sono specializzato e ho intrapreso questo mestiere. Mi ero accorto, quando ero all’Università, che stavo bene anche con i più giovani e che mi veniva facile spiegare le cose.
Perché storia e geografia?
Perchè per me sono le materie che spiegano tutto. Penso che se uno conosce bene la storia e la geografia può capire molto e tutto del passato ma anche del presente. Ti possono quindi preparare anche sul futuro più vicino a te. (wow, che passione, gli luccicano gli occhi)
Secondo lei qual è l’argomento più interessante delle sue due materie ?
eh, ce ne sono tanti, ma diciamo che quello che preferisco è il periodo storico che studierete in terza, che va dal 1920 al 1945, quindi il cosiddetto periodo dei sistemi totalitari,, il fascismo, il nazismo e lo stalinismo e la Seconda Guerra Mondiale.
Ha qualche hobby?
Si, tanti, tanti tanti. (ok, avremmo dovuto chiedere quali, ma dai siamo un pò in soggezione!)
Ha praticato e pratica sport?
Si, ho praticato sport sempre, in maniera continuativa soprattutto pallavolo, poi ho fatto anche un pò di tennis, un pò di calcio, un pò di ping pong, un pò di tutto…e adesso, a livello proprio agonistico non faccio più sport, però come divertimento tra amici, gioco ogni tanto, soprattutto cammino tanto, vado in mezzo alla natura a camminare.
Cosa le piace di più del suo lavoro?
Ehmmmm, due cose. La prima stare in mezzo ai ragazzi, Ti fa rimanere giovane e ti tiene sul pezzo, conoscere le mode, i modi di dire. Poi mi piace far conoscere ai ragazzi cose che ancora non conoscono. ( e anoi piace sentirle da lei, grande prof!)
Cosa prova quando sa che i suoi alunni hanno imparato bene l’argomento grazie a lei?
Sono contento, ma non per me, per loro perchè penso che se hanno imparato bene quell’argomento che io ritengo importante, e gli resterà dentro, sarà importante per il loro futuro.
Da quanto tempo lavora al Gramsci?
Dal 2008…sono tanti. 17 anni. (sono tanti, si!)
Prima dove ha insegnato?
Ho insegnato a Frascati e a Roma, alle scuole medie e alle scuole superiori.
Secondo lei qual è il punto di forza del Gramsci?
Molta unione tra gli insegnanti, c’è un bel clima, si collabora e così si lavora meglio. e poi tutto sommato i nostri ragazzi non sono affatto malaccio, quindi si lavora bene anche per quello. (beh, grazie prof….)
Qual è il suo fatto storico preferito?
Il fatto specifico, la Seconda Guerra Mondiale
Qual è stato il momento più difficile della sua carriera da prof?
La prima volta che mi sono trovato in una classe che faceva la maturità. Avevo appena iniziato a lavorare e sono stato chiamato per giudicare dei ragazzi che facevano la maturità ed era una grossa responsabilità. Io ero all’inizio e sentivo il peso di una cosa così importante come la maturità. Mi sono sentito molto responsabile.
È quello più gratificante?
Quelli sono infiniti Tutti quelli in cui un ragazzo o una ragazza è contento di stare a scuola, è importante che i ragazzi stiano bene a scuola, che siano tranquilli, sorridenti. Quello è gratificante. Se state bene vuol dire che abbiamo fatto un buon lavoro.
(sentire queste cose dal prof. è commovente!)
Il Personaggio storico più affascinante?
Per me, ce ne sono tantissimi. Uno è Giulio Cesare e un altro Napoleone Bonaparte.
Il suo lavoro è divertente o noioso?
Molto divertente quando sto in classe, molto noioso quando devo pensare alla burocrazia, a compilare fogli di carta, le relazioni, i giudizi, il lavoro d’ufficio che è molto noioso ma va fatto.
Da piccolo che lavoro voleva fare?
Tantissime cose, volevo fare lo sportivo professionista, il giornalista, far parte delle forze dell’ordine, come mio padre, tanti lavori.
Si dice prof. Perché?
Non lo so, credo che sia perchè vi sembra più amichevole, però io dico sempre ai ragazzi “il dottore non lo chiamate dott.” (Lo chiamiamo doc)
É stato difficile diventare professore?
Se ti piace studiare non è difficile, io non l’ho trovato difficile. A me piaceva studiare quindi non mi è pesato. Ma devi essere disposto a studiare tante ore al giorno per tanti anni, allora puoi fare il prof., come dite voi. (forse noi saltiamo!)
Secondo i suoi gusti che film ci consiglierebbe?
Un film storico oppure che racconta un bel viaggio.
Le piace la musica?
Sisi, italiana, straniera.
Cibo preferito?
Dolci, anche i primi, io mangio tutto, ma i dolci mi piacciono tanto!
Cani o gatti ?
Gatti, mi piacciono anche i cani, ma i gatti di più.
Ha animali a casa?
No, perchè sono allergico al pelo di cane e di gatto, quindi purtroppo devo stragli un pò lontano.
C’è una classe del suo passato di cui conserva un ricordo particolarmente positivo e perché?
Si, accade quando ti capita un gruppo classe particolarmente unito e sono tre anni molto intensi. e capita che vengano ancora a salutarti.
Da piccolo lei come andava a storia, geografia e italiano?
Secondo voi?
Bene!
Si, andavo bene, bene, bene.
(chiaramente questa domanda la potevamo anche non fare)
Ultimo libro che ha letto?
Un libro di Storia, sulle colonie italiane in Africa.
Il libro che secondo lei tutti dovrebbero leggere?
Sceglierne uno solo è difficile. E’ un libro che voi non conoscete, però chi si interessa della storia, della società, del mondo di oggi, dovrebbe leggere, è un libro di uno storico francese, Marc Bloch, L’Apologia della Storia, che spiega molte cose sulla storia dell’uomo.
Ha già una meta decisa per le vacanze estive?
Mare, dove di preciso no, però vado al mare. (SIIIIII)
Quale messaggio vuole lasciare ai ragazzi e alle ragazze del Gramsci?
Quello che dico sempre ai ragazzi di terza, ovvero che uno nella vita deve essere contento delle scelte che può fare e che a volte deve subire, ma soprattutto di avere sempre la possibilità di scegliere. e per poterlo fare bisogna essere preparati, per cui, se uno sceglie è meglio, bisogna scegliere sia con il cuore sia con la testa.
Un’ultima domanda: quali argomenti userebbe per convincere un terrappiattista che la terra è rotonda?
Di farsi un viaggio nello spazio, così capisce che la terra non è piatta ma è a sfera. (e magari resta pure lì)
Abbiamo finito, grazie per averci dedicato il suo tempo!
Grazie a voi, sono state doamnde interessanti e intelligenti. e Buone Vacanze!
Buone vacanze!
Enrico, Flavio e Gabriel

