Mercoledì 14 maggio, un’intervista un po’ diversa, abbiamo una platea, siamo infatti nell’aula della 2B per intervistare la nostra prof di matematica e scienze, la prof. Ribecco.
Buongiorno prof. è felice di fare questa meravigliosa intervista?
Si, molto contenta. E’ la prima volta che mi capita.
Dove è nata?
A Taranto
La prof alla classe: dove Taranto? (noi oggi qui rischiamo il linciaggio!!)
Qualcuno risponde: In Puglia (fiuuuu, forse siamo salve!)
Non solo in Puglia, ma in una posizione stupenda, tra due mari.
Dove vive ?
Vivo, da quindici giorni a Genzano, prima vivevo ad Ariccia.
Da quanto tempo vive ai Castelli?
Vivo ai Castelli da 45 anni
Perché si è trasferita qui?
Allora…la storia è lunga (non abbiamo fretta, soprattutto i nostri compagni in aula), io sono pugliese, di Taranto appunto. Ho due sorelle più grandi, Taranto allora non aveva Università, quindi i miei genitori decisero di trasferirsi in una città universitaria. Siccome a Roma viveva una sorella di mio padre, decisero di trasferirsi a Roma. Lì sono rimasta fino al 1980; allora ero al primo anno di Università, frequentavo Biologia indirizzo etologico, e pensai “come è brutto vivere in città!” e dissi a mia madre che sarebbe stato meglio vivere in un luogo più verde, che avesse boschi, avere un giardino, dove potessi vedere animali, piantare piante,
Allora mia madre, che era una vagabonda, cioè amava cambiare casa abbastanza facilmente, disse “va bene, va bene, prendiamo una villetta e così ci siamo ritrovati ai Castelli, prima a Genzano dall’80 all’86, poi ad Ariccia fino a 15 giorni fa. (Sì, era una storia lunga prof, ma ben raccontata!)
Ha un hobby preferito?
Il giardinaggio sicuramente, leggere e quando posso suono il pianoforte,
E ci può spiegare perchè le piace?
Il giardinaggio fa parte della mia attività, che ho scelto anche come carriera. La lettura mi è sempre piaciuta, da quando ero ragazzina. Il pianoforte, un pò me l’ha imposto mia madre che suonava, però poi mi sono appassionata, mi piace, mi rilassa.
Ha per caso un film e/o un libro preferito?
Uno no, ne ho qualcuno. Vi posso dire come libro Oceano mare di Baricco, Le memorie di Adriano che ho letto 5 anni fa, in ospedale e pensavo di metterci tanto, ma l’ho letto in pochissimo tempo perchè è bellissimo, di una scrittrice francese, Marguerite Yourcenar (si, abbiamo cercato su Google come si scriveva!), e poi, e poi…devo dire che un libro che mi è piacito molto poi non lo rileggo più, perchè mi è piaciuto così tanto che preferisco mantenere il ricordo. Un altro libro bellissimo è L’Ombra del Vento di Zafòn. Adesso un libro di una scrittrice giovane, molto recente, che si intitola Cuore Nero. Parla di una ragazza che ha avuto problemi importanti da ragazzina, è stata in carcere, eccetera.
Come film, uno che ho sempre visto come proiettato nel mio futuro, ormai prossimo, Lago dorato, che parla di una coppia di anziani che vive a bordo lago e viene a vivere con loro la figlia che adotterà un bambino, che li fa tornare attivi, soprattutto il marito che si stava lasciando andare alla vecchiaia, si risveglia e loro ritrovano la loro vita di coppia. Poi mi piace Pretty Woman, mi piace, l’ho visto 500 volte (Le piace il film o Richard Gere??), poi adesso ho visto Diamanti di Ozpetek.
Le piace viaggiare, e qual è il viaggio che ricorda con maggiore piacere, il suo posto del cuore?
Amo viaggiare, ma non ho viaggiato molto, fuori dall’Italia pochissimo. In Italia si. e mi riprometto di conoscerla meglio quando andrò in pensione. Il mio posto del cuore è la Calabria, che amo tantissimo, perchè è una terra senza definiture, selvaggia, che non vuole apparire diversa da come è, con la lentezza dei suoi abitanti che è piacevolissima e lì ho fatto delle escursioni stupende in Sila.
Quando era piccola quale lavoro voleva fare da grande e perchè?
L’insegnante…
A che età ha deciso di fare l’insegnante e perchè?
Quando ero piccola volevo fare l’insegnate, poi facendo l’Università, volevo fare la ricercatrice, andare in Africa, in Australia. Però dopo la laurea mi è stato proposto un lavoro di insegnante in una scuola privata e così ho deciso che i bambini potevano essere i miei animaletti da curare (e giustamente sorride!)
Qual è il momento più bello di essere insegnante?
Ci sono diversi momenti. Quando senti l’affetto dei ragazzi, momenti, diciamo, di divertimento in cui ti vogliono coinvolgere. Senti di essere un punto di riferimento. L’altro momento è quando ti accorgi che quello che hai insegnato è stato recepito.
e quello più brutto?
Quando non ci riesci, quando sai di non essere amato, ma fortunatamente mi è capitato poche volte, e quando non riesci ad ottenere quello che vuoi.
Che studi ha fatto?
Il Liceo scientifico e Scienze Biologivhe all’Università.
Qual era la sua materia preferita?
Da sempre Matematica (ma guarda un pò!)
Qual era invece la materia in cui non ci capiva niente?
Quando andavo alle medie nessuna, ma ricordo che quando andavo alle scuole medie si faceva latino in seconda media, in terza media potevi scegliere se fare ancora latino, oppure musica, oppure applicazioni tecniche, che era diverso per le ragazze e per i ragazzi. Le ragazze potevano fare ricamo, cucito e simili. I ragazzi facevano attività come falegnameria e simili. Perchè si oensava che alcune attività fossero adatte ai ragazzi e altre alle ragazze. (e la parità di genere????). Io le scelsi tutte e tre….e … non mi ricodo più la domanda! (quasi neanche noi, ma per fortuna le abbiamo scritte!)
Qual era invece la materia in cui non ci capiva niente?
In terza media cambiai insegnate di latino e questa riteneva che io non ci capissi nienete, fin a quando un giorno frccr una domanda ai cinque e sei che facevamo latino e io fui l’unica a saper rispondere e lei disse “ragazzi, perfino Ribecco l’ha saputa questa cosa!”
Al Liceo, che ho frequentato dopo il ‘68, quindi dopo la ribellione degli studenti ai sistemi autoritari dei professori, allora c’era un altro modo di insegnare….e non ci ho capito niente di Filosofia e di Arte. La Filosofia la sto scoprendo da sola, leggendo per conto mio, l’Arte mi piace, visito monumenti e mostre, ma non riconosco periodi o stili. Mi piacciono, ma non non li conosco.
Qualcosa che ricorda bene del suo periodo da studentessa?
Al Liceo…che mi sono diverita molto (che sorrisino interessante prof!)
Ha mai preso una nota disciplinare?
Che io mi ricordi, no!
È stato difficile diventare professa?
No… ho fatto molti concorsi, che ho superato, ma se non riuscivi ad avere il posto prima che scadesse la graduatoria, dovevi farne un altro.
Ha fatto altri lavori prima dell’ insegnante?
Ho lavorato mentre facevo l’insegnante al Servizio Giardini del Comune, ma anche lì insegnavo nel mio indirizzo.
Quale musica ascolta ora? e quando era giovane?
Ero appassionata di Battisti, Baglioni, Lucio Dalla, De Gregori. Successivamente loro e alcuni gruppi come la PFM, i Pooh, i Beatles, poi ho scoperto i Queen. Mi piace anche un pò la musica lirica, due anni fa sono stata alle Terme di Caracalla a sentire La Traviata ed è stata un’esperienza bellissima. (Tanta musicaaaa)
Ma la cosa più importante….
Caffé o té?
Caffè
nutella o marmellata?
Nutella (ma siiiii)
Ha un attore preferito?
Sono diversi, ma il primo che mi viene in mente è Francesco Favino
Mc o Burger King?
Nessuno dei due (Ma nooooooo)
Quale cantante o band preferisce attualmente?
Mi è piaciuto molto Lucio Corsi
Qual è il suo fiore preferito?
Girasole
Qual è la sua forma geometrica preferita?
Il cerchio
Qual è il suo numero fortunato?
il 7
Tornando alla scuola, ha mai avuto qualche debito in qualche materia?
No! (era soloper chiedere..)
Che cosa le mancherà di più di questa scuola?
I ragazzi e le ragazze
e di meno?
I ritmi scolastici (come la capiamo prof!)
Un consiglio che vorrebbe lasciare ai ragazzi e alle ragazzei del Gramsci?
Di studiare con intelligenza, facendo collegamenti, significa saper andare avanti nella vita.
Un’ultima domanda : preferirebbe tornare indietro nel tempo di tre anni o andare avanti nel futuro di tre anni?
Gli ultimi tre anni non sono stati semplici, però andando avanti si invecchi… mmmmm….diciamo avanti nel futuro!
Grazie Prof.
Ma le risposte ve le siete scritte?
Abbiamo il registratore prof!
E per noi lei è stata l’ultima intervista di quest’anno… grazieeee!
Alice e Greta

