Diverso come un alieno di Gaia Fulgenzi e Gabriel Sarrecchia

Scommetto che tutti almeno una volta abbiano sofferto per il bullismo, o come vittime o come carnefici.

Oggi nella palestra di via pescara si è svolta la Manifestazione/Mostra finale del progetto “Colori e Parole con il bullismo e il Cyberbullismo”sul bullismo e cyberbullismo, cui hanno partecipato le classi della secondaria ma non solo, anche infanzia ed elementari

La manifestazione è il traguardo di un anno in cui in modi diversi abbiamo affrontato e cercato di capire il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, in cui in diversi modi siamo stati spinti a riflettere su noi stessi e su comportamenti che non sempre lucidamente abbiamo.

Nella palestra sono stati esposti i lavori delle varie classi, gli slogan, i disegni, le riflessioni “colorate” create per cacciare il nero che il bullismo lascia negli animi di chi lo subisce.

Ci hanno fatto vedere un breve filmato successivamente degli “alieni”, i ragazzi e le ragazze dei Percorsi di Autonomia, con le loro bellissime maschere, sono entrati urlando frasi gentili e presentandosi.

Quest’anno come tema abbiamo proprio scelto alieno. Perchè alieno?

L’alieno viene considerato “diverso”, per il suo aspetto, per le sue origini, per il suo modo di essere, e diverso troppo spesso è considerato sbagliato, diverso fa paura.

Ma siamo tutti diversi e per questo speciali ognuno a modo nostro, e ognuno di noi a modo suo, video, cartelloni, installazioni, calligrammi, fumetto, ha detto il suo NO al bullismo.

Gaia e Gabriel

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