Il blog ricomincia e ricominciano anche le interviste ai prof. E lo facciamo alla grande con la bella e brava prof. di Musica, Miriam Gentile.
Buongiorno prof, ad ottobre ricomincia la pubblicazione del blog.
Come si sente a essere la prima intervistata di questo nuovo anno scolastico?
Guarda..è proprio la prima intervista anche per me, perché è la prima volta che mi Intervistate, quindi devo dire che mi sento emozionata!
(Lo siamo anche noi prof, stia tranquilla!)
OK, possiamo cominciare?
Certo.
Vogliamo iniziare chiedendole qual è l’obiettivo scolastico che si è prefissata per quest’anno, se c’è.
C’è sempre un obiettivo. L’obiettivo che preferisco in assoluto è quello di portare una classe ad essere una classe più unita, proprio attraverso il lavoro quotidiano che la musica può agevolare…cioè suonare insieme e quindi non fare delle differenze sostanziali, ma cercare di uniformare un po ‘ tutta la classe. Così si riesce a diventare una piccola orchestra con le capacità di ognuno.
Poi quest’anno c’è un obiettivo un po’ particolare, perché ho deciso di presentare alcuni alunni, in alcune classi….perché tutte non posso….ho 9 classi….a partecipare ad un concorso che è stato bandito da una banca importante e che dovrebbe svolgersi a dicembre…ma credo che avrò notizie più certe appena verrà pubblicato il bando.
(Speriamo bene prof noi vogliamo conoscere tuttooo!)
Dove è nata?
Sono nata a Roma, una città che ho sempre adorato, devo dire la verità. Sono nata in una zona molto centrale, quindi sono stata sempre fortunata, perché non avevo bisogno neanche di guidare un motorino o macchine, perché avevo tutto vicino.
E ora dove vive?
Adesso vivo in campagna, in una parte opposta se vogliamo dire…. perché sto ai Pratoni del Vivaro, esattamente vicino alla via dei Laghi. Mi sono isolata lì perché, suonando il pianoforte tutti i giorni, alla fine il condominio non era molto felice a Roma e quindi mi sono adattata a vivere in una casa che era la mia casa delle vacanze, quella dei miei genitori.
Ha sempre vissuto qui?
No, appunto, ho passato metà della mia vita a Roma. Il resto in questa casa ai pratoni, ma non sono sicura che sia la mia sede definitiva. Ogni tanto spero di andarmene a vivere sulle montagne, ma quelle vere, del Trentino!
(Vediamo che ha una mente decisa prof.. Moolto decisa..)
Se avesse potuto scegliere le sarebbe piaciuto nascere da qualche altra parte?
Sono veramente contenta, a pensarci, di essere nata a Roma, perché Roma offre tante possibilità. Dovendo scegliere, non so perché… Avrei scelto la California, forse perché sono un’amante né del caldo, né del freddo, ma del tiepido…quindi come posizione geografica e come temperatura mi sarebbe piaciuta quella. Ma è proprio una scelta remota, diciamo così. La prima, di impatto, è Roma.
Qual è il primo strumento che ha suonato?
Il pianoforte. In realtà sotto forma di una piccola tastiera Bontempi. Avevo 5 anni quando mia mamma, pensando di fare le veci di Babbo Natale, mi ha portato davanti a una vetrina di un negozio a piazza Navona…invece di scegliere, come tutti i bambini, le bambole o altri giochi, ho guardato dentro la vetrina e ho indicato una tastiera e mia madre, mi raccontava sempre, è entrata come un fulmine e l’ha presa….l’ha solo pagata, ovviamente, perché poi è arrivato Babbo Natale a ritirarla.
(Prof: bambina prodigio.. Proprio come Mozart!)
A quanti anni ha cominciato a studiarlo?
Proprio a 5 anni e mezzo.
Cosa l’ha fatto appassionare al mondo della musica?
Ci sono nata. Penso che sia stata proprio una cosa innata….e anche un’eredità. Mia madre adorava la musica e ha cercato di far studiare ai miei due fratelli più grandi degli strumenti, ma loro non hanno voluto. Con me non ci ha provato e invece…. ci è riuscita, perché davanti ad una vetrina piena di giochi, ho scelto uno strumento. Inoltre ho sempre cantato. Ho iniziato a sei anni e mezzo a cantare al coro di Renata Portiglioni che era il coro della Rai, delle voci bianche e non mi sono mai fermata. Penso che siano quelle cose che ci nasci insieme…ecco, tutto qui.
(Un legame così anche con noi prof?)

Quanti strumenti sa suonare oggi?
allora, oggi so suonare la voce e il pianoforte…le percussioni africane…ho iniziato il sassofono, ma non l’ho approfondito. Per me basta e avanza. Ah, poi Il corpo, la body percussion, faccio corsi specifici per poi insegnarla a voi.
Quante ore si esercita al piano e al canto durante una settimana?
Allora…tutti i giorni…più il canto che pianoforte adesso…. il pianoforte l’ho messo un po’ da parte semplicemente perché il tempo è poco. Quando ho deciso di insegnare…non molto tempo fa…ho scoperto che la scuola ti porta via tanto tempo perché torni a casa e devi preparare le lezioni che farai. Studio tutti i giorni però, almeno un’ora. (Ehh prof! Fortunata lei che le serve così poco studio.!)
Dove ha frequentato le scuole medie e come si chiamava la sua scuola?
Allora la mia scuola era nel quartiere Trionfale ed era…Sapete che non riesco a ricordarne il nome?? Un buco….forse la Giorgio Scalia? Guardate… un buco! Sapete perché? Perché le medie non mi sono piaciute tantissimo. Devo dire la verità…avevo degli insegnanti molto tosti! (Prof, non faccia la spia e soprattutto non si offenda.. Ma anche noi la pensiamo come lei!)
Ha mai preso una nota? Se si, perché?
Le note musicali, tutte e sette!
No, però quando ero piccola, alle elementari, mi avevano messo vicino ad un compagno molto vivace e spesso e volentieri la maestra ci dava certe bacchettate!! Non scherzo e non era tanto tempo fa! Direte che sono dell’altro secolo. Purtroppo era così, era proprio molto passionale, via e lo era anche con noi!
Al liceo è andato bene però, Il Conservatorio invece è un percorso che fai parallelamente al liceo. Ho preso però una bella strillata dal prof di pianoforte… perché avevo giocato a pallavolo, cosa che lui aveva detto che non avrei dovuto fare. Io adoravo la pallavolo…ma mi si è insaccato un dito e lui mi ha detto che se fosse accaduto un’altra volta, avrei chiuso con il pianoforte. (Prof avrebbe dovuto fare attenzione! Non riusciamo a immaginare la musica senza lei..)
Qual era la sua materia preferita alle medie?
La materia preferita…devo dire musica? No no, mi piaceva italiano… Mi piaceva tanto leggere, mi piacevano le poesie…anche la grammatica, sapete? (Noo prof.. ci delude così!)
Dopo le medie quali sono stati i suoi studi?
Ecco, ho studiato al Conservatorio e parallelamente al liceo classico, il Tacito, questo lo ricordo! e poi ho seguito dei corsi universitari. Sono entrata quasi subito a lavorare dopo il Conservatorio, in un coro importante. Quindi si, ho continuato con degli studi universitari che però non ho continuato fino alla fine. Il Conservatorio oggi finalmente è stato considerato uno studio superiore e di livello universitario, quindi è come se avessi una laurea di strumento.
Ha mai pensato di fare un altro lavoro?
Si, tante volte! Però non penso mai di lasciare quello che faccio, quindi di non insegnare. Tante volte però mi sento come se avessi la molla di dire “c’è ancora qualcosa che posso fare? Qualcosa che posso fare per me o per gli altri?” ….Mi vengono in mente tanti tipi di lavoro diversi, l’ultimo che mi era venuto in mente, ma serve troppo tempo, è di aprire un’agenzia di cantanti lirici. (Prof è tuttofare?)
Qual è il brano più difficile che ha suonato o cantato?
Ah, questa è una bella domanda! Allora…il brano più difficile? Forse quello che non ho amato tanto. È stata una rapsodia di Brahms che non ho amato tanto semplicemente perché l’ho dovuto studiare in pochissimo tempo… il mio docente aveva deciso che dovevo suonarla per un’esibizione…questa cosa a me aveva dato un po’ di ansia….poco tempo per me vuol dire poco tempo, cioè in una settimana non sei pronta. Per quanto riguarda il canto, sono delle Particolari, perché la mia voce, che è una voce di mezzo, sono un mezzosoprano, normalmente ha delle difficoltà nell’estensione e quindi gli si danno parti che non sono come le melodie che riconosci, ma che si trovano in una posizione difficile da imparare. Ecco, questa è la verità. (MA che dice prof! Lei é brava in tutto!)
Qual è lo spettacolo che ha fatto di cui ho un ricordo particolarmente felice?
Uno che mi è piaciuto in particolare è stato un concerto fatto a Palermo, al Teatro Massimo, che è stato bellissimo, perché era dedicato alla pace e c’erano musicisti da tutto il mondo…Indiani, percussionisti africani….noi che facevano parte dell’assemblea italiano…blues, jazz, classica, tanti generi insieme. Però se proprio ve lo devo dire ho anche un un bellissimo ricordo di quando con il coro dell’Accademia di Santa Cecilia abbiamo organizzato delle opere liriche e mi sono divertita….anche perché quando ti metti dei costumi, ti diverti un sacco!
Le è mai capitato di bloccarsi sul palco?
Sul palco, più che capitato di bloccarmi, mi è capitato ad un concerto pianistico, di avere scoperto che avevo dei problemi di salute, perché la mano sinistra a un certo punto, anche se doveva muoversi velocemente, si muoveva più velocemente del dovuto, facendomi sbagliare! Abbiamo scoperto, tramite controlli medici, che quello è stato un problema di tiroide. Da quel momento in poi infatti la tiroide è un po impazzita e ho dovuto stare attenta e curarla bene.
Secondo lei qual è il modo migliore per superare l’ansia da prestazione?
Non pensare a chi si ha davanti, ma semplicemente a quello che si sta per regalare, perché si ha una fortuna… quella di regalare qualcosa agli altri e sentire che gli altri in realtà sono supporto, non qualcuno che ci deve giudicare, bensì qualcuno che ci deve far sentire un’atmosfera inclusiva. è raro, perché spesso e volentieri si fanno degli esami, ma bisogna capire che dall’altra parte ci sono persone normali come noi. Se lo posso dire…magari lo cancelleremo…però io penso sempre…. tutti vanno al bagno come vado al bagno io e quindi alla fine siamo tutti uguali e questo mi fa rallentare l’ansia. Anche ragionare sul fatto che mi sono preparata tantissimo per quello che sto facendo. (Prof lei si che è saggia.. d’ispirazione!)
Ha un animale domestico? E quanto è importante per lei?
Ho un animale domestico che è un cane, trovato, anzi è lei che ha trovato me, perché si è presentata davanti al cancello di casa. È importantissima, più degli che ho avuto, perché ha l’onore di poter vivere in casa con me… non tutto il giorno, ho un piccolo giardino, e di dormire nella stessa mia stanza. Questo perché mi ha fatto sentire molto sicura. È un meticcio ed è veramente un guardiano fedele. (Aww prof che carina!)
Il suo film preferito?
La mia Africa.
Il suo colore preferito?
Tendenzialmente il rosso, ma poi amo molto il blu e il nero.
(Questi colori ci ricordano qualcosa🕷)
Preferisce il dolce o il salato?
Entrambi! Mangio tantissimo… Forse in questo periodo il salato. Pizza, pizza, pizza, pizza. (Concordiamo prof! Ma è buono anche il dolce eh!)
Ha un hobby che la fa stare bene?
eh sì…Cammino. Molto, faccio sport e questo mi serve tanto per scaricare, leggo, difficilmente ho tempo per guardare la televisione. Il mio passatempo in realtà è anche la musica stessa, non riesco a staccarmi.
Ci vuole raccontare la sua giornata tipo?
Certo, se corrisponde a quando lavoro, è facile da capire. Mi sveglio presto, verso le sei, inizio proprio con il mio cane. Gli dò da mangiare, lo coccolo perché ha bisogno sempre di coccole. Mi preparo la colazione, mi vesto ed esco. La mattinata è quella che prevede appunto tutto il lavoro a scuola, dopodiché mangio qualcosa di veloce di solito un frutto. Vado in un’altra scuola ad insegnare ai bambini delle elementari più o meno fino alle 16.30. massimo le 17 sono a casa, lì ho un’ora di buco, mi distacco da tutto, in cui faccio magari cose per la casa. Dopo riprendo, se non vado subito in palestra, mi organizzo con lo studio e con la preparazione delle lezioni. E poi magari vado in palestra e poi si cena… ed è finita la giornata.
(Giornata impegnativaa.. )
Caffè con zucchero senza?
Con zucchero ma non tantissimo e di canna.
Ha mai fatto sport da piccola?
Si, ho fatto ginnastica artistica. La adoravo, ma mi hanno segato dopo pochi anni perché ero troppo alta e cominciava a venire in quella classica posizione della schiena che non fa bene, per cui tristemente ho abbandonato. Poi ho iniziato contemporaneamente a suonare il pianoforte, quindi questo ha escluso tutti i giochi con la palla. Ho fatto parte anche della squadra ufficiale del liceo Tacito… però poi ho dovuto Interrompere perché è troppo rischioso per le dita. (Purtroppo prof anche noi, siamo così… troppo alte per troppi sport)
Una canzone che secondo lei la rappresenta?
E un’area dalla Carmen che si chiama Habanera, un personaggio che mi piace tantissimo, più che altro mi piace l’estensione… la tessitura di quest’area d’opera. Questo è quello che mi piace.
In questo momento ascolto tantissimo una canzone di Ed Sheeran, perché mi ricorda questo periodo particolare della vita piuttosto intenso, Photograph. (Gusti prof, gusti!)
Quale sarebbe il suo viaggio dei sogni?
Guardate, voglio andare a vedere Antelope Valley, parliamo dell’America. E credo proprio che lo farò a breve…Speriamo che tutta questa situazione politica lo permetta però. Ho deciso di farlo con una mia amica, di prendere la macchina a noleggio e di andare a vedere tutta la parte dei Gran Canyon che io non ho visitato. (Ci porta al camposcuola lì prof vero?)
Quale messaggio vuole lasciare ai ragazzi e ragazze della nostra scuola?
Beh… Io ho una frase che dovrete analizzare…che analizzeremo insieme . Ed è quella di Steve Jobs, che ha detto, “siate affamati, siate folli”. Si può interpretare in un modo giusto e in un modo sbagliato. Quindi bisognerà capire la strada sbagliata e quella giusta. Però siate affamati, siate folli. (Non troppo però prof!)
Un’ultima domanda, ci dica la verità… ma le coreografie degli spettacoli le immagina tutte da sola o prende spunto da qualche parte?
Allora, lo spunto sono i miei corsi. Io, come vi ho detto, faccio diversi corsi di formazione, ed ho dei professori, dei maestri qualificatissimi. Da loro parto con delle idee che si adattano poi alle esigenze delle classi, perché ci sono delle coreografie molto complicate, ed altre invece dove si può arrivare. Prendo degli spunti e poi elaboro il percorso. (Lo sapevamo!)
Grazie mille prof per la sua disponibilità e buon anno scolastico!
Grazie a voi, siete meravigliose!

Lei lo è!!!

