Sogno o realtà? di Gabriele Sorgente

E se il film Inception diventasse realtà? Forse non manca neanche così tanto.

Beh, se non avete visto Inception, fatelo! e comunque leggete un pò cosa sta accadendo sul mondo dei sogni!

REMspace un’azienda  californiana specializzata nello studio del sonno, dei sogni lucidi e nelle tecnologie neuro-assistite, nel 2024 ha annunciato di aver realizzato la prima comunicazione tra due persone durante un sogno lucido, un evento che potrebbe segnare l’inizio di una nuova era!

Questo traguardo apre scenari affascinanti — ma anche complessi — su cosa significhi condividere un sogno.

 Ecco cosa hanno fatto:


  • Due partecipanti dormivano in ambienti separati, ciascuno monitorato con sensori per le onde cerebrali, la fase REM e altri parametri.

  • Quando il primo soggetto entrava in sogno lucido (cioè diventava consapevole di stare sognando), riceveva tramite auricolari una parola appartenente a un linguaggio onirico sviluppato da REMspace, chiamato “Remmyo”.

  • Il soggetto ripeteva mentalmente la parola nel sogno, generando un segnale registrato dai sensori.

  • Il secondo partecipante, entrato a sua volta in sogno lucido, riceveva il messaggio e lo confermava al risveglio.

Secondo REMspace, questo rappresenta la prima trasmissione intenzionale di informazione tra due coscienze umane mentre dormono e sognano.


L’esperimento, se confermato dalla comunità scientifica, apre a possibilità rivoluzionarie:

  • Comunicazione onirica: trasformare il sogno da esperienza individuale a spazio condiviso.

  • Applicazioni terapeutiche: possibilità di intervenire in sogni lucidi per trattare ansia, traumi o disturbi del sonno.

  • Apprendimento e creatività: usare il sogno come ambiente di esplorazione cognitiva e artistica.

Tuttavia, emergono anche interrogativi e preoccupazioni:

Quanto è privata la nostra mente durante il sonno?
 Chi controlla i confini della comunicazione mentre dormiamo?
 E quanto può essere influenzabile un sogno condiviso da tecnologie esterne?

Nonostante l’entusiasmo, l’esperimento presenta ancora limiti significativi:

  • Mancano pubblicazioni scientifiche dettagliate.

  • Non sono stati diffusi pubblicamente i dati grezzi e i risultati completi delle misurazioni.

  • Non è chiaro quanto ricca possa essere la comunicazione onirica: finora si parla di singole parole o segnali semplici.

  • Resta da verificare la replicabilità dell’esperimento in condizioni controllate da altri enti o aziende.

Ma soprattutto, lo vogliamo davvero?

Voi cosa ne pensate?

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