Inseguite i vostri sogni – Intervista alla Dirigente Scolastica Laura Lamanna – di Annalaura Capolongo e Clarissa Moldoveanu – classe 3B

Buongiorno Preside Lamanna, innanzitutto grazie per aver accettato di essere intervistata per il nostro blog.

Buongiorno, è un piacere

Ha mai fatto delle interviste prima? Se si, in quali occasioni?

Si, a livello istituzionale al Ministero.

Da quanti anni lavora come dirigente scolastica?

Tanti, tanti, tanti, davvero tanti!

Ha altri incarichi oltre quello di dirigente scolastica?

Lavoro anche per l’Università

Riesce a spiegare a noi ragazzi della secondaria e ai bambini della primaria e dell’infanzia  in poche parole, ma soprattutto semplici, cosa fa esattamente un dirigente scolastico?

Eh, ci vorrebbero due giorni! allora…. avete notato che oggi per iniziare l’intervista avete dovuto aspettare, perchè? Perchè ho avuto un incontro con i genitori, per parlare di varie questioni…quindi il dirigente incontra i genitori, incontra i vigili urbani, l’amministrazione del comune, poi lavora con tutti i docenti, cerca di gestire la parte amministrativa della scuola, quindi lavora per la scuola a 360 gradi.

Un aggettivo con il quale definirebbe il suo lavoro da Dirigente.

Per me meraviglioso, altrimenti non farei questo lavoro.

Prima di essere una dirigente era un’insegnante, cosa insegnava?

Lettere

Le manca l’insegnamento?

Sì, tanto

Un aggettivo con il quale definirebbe il lavoro del docente.

Il lavoro del docente secondo me è esaltante, perchè sta a contatto con i ragazzi, con la gioventù, ecco perchè a me manca.

Qual è la più grande soddisfazione che ricorda della sua carriera di dirigente fino ad oggi?

Ma, ci sono tante cose, non c’è una cosa in particolare…direi cercare di dare serenità e tranquillità alle persone che mi chiedono alcune cose.

E la più grande delusione?

Devo dire che non vivo mai le situazioni come delusione, cerco sempre di vedere la possibilità di migliorare.

Ci dica  uno dei suoi ricordi più cari come insegnante.

Il rapporto con un alunno in particolare, che mi è rimasto nel cuore e mi rimarrà sempre.

Se permette adesso ci impicciamo un po’, permette?

Ma sì, impicciatevi!

Dove è nata?

In Campania, Napoli.

Dove vive?

ad Ariccia

Ha vissuto in altri posti e se si dove?

Sì, in un posto bellissimo, Talamone, in Toscana.

Quali sono stati i suoi studi?

Liceo e poi Università.

Dei suoi anni di scuola c’è un evento o un docente che ricorda in modo particolare? Se si quale e perché?

Si, il mio professore di Filosofia, cieco, che mi aveva scelto per gestire il registro. All’epoca non c’era il registro elettronico, c’era il registro cartaceo, quindi ero io che mettevo i voti ai miei compagni quando c’erano le interrogazioni; per cui era una grande responsabilità, perchè teoricamente avrei potuto mettere voti diversi, cambiarli. Il docente che ricordo con più affetto è proprio lui, perchè mi ha dato tanta tanta fiducia.

Qual era la sua materia preferita a scuola?

Sicuramente Italiano

E quella che invece le andava poco a genio?

Nessuna devo dire, la preferita era quella, però le gestivo tutte tranquillamente.

Qual è lo sbaglio che ha visto più spesso compiere agli studenti o studentesse?

Quello di rinunciare a volte, di tirarsi indietro, di dire “non ce la faccio”, perchè nessuno non ce la fa, anche se con difficoltà, si può andare sempre avanti. Alcuni ragazzi invece si sono tirati indietro e anche ritirati dalla scuola, e hanno fatto un grosso errore, grosso errore. Quando li ho incontrati da grandi mi hanno detto “aveva ragione!”.

E ai docenti?

Quello forse di non credere abbastanza nei ragazzi

Cosa deve avere o fare secondo lei una scuola per essere una “buona scuola”?

Dovrebbe dare fiducia ai ragazzi e aiutarli nella loro crescita.

Passiamo a cose più frivole, d’accordo?

Vediamo in che cosa consiste questa frivolezza!

La sua canzone preferita o una di esse.

Una canzone di Cocciante, di cui adesso non ricordo il titolo però!

Nutella o marmellata?

Beh, Nutella!

Mare o montagna?

Mare, assolutamente mare!

Il suo piatto preferito?

Riso

Cani o gatti?

Cani! 

Un libro che secondo lei tutti i ragazzi e le ragazze dovrebbero leggere.

L’alchimista di Paulo Coelho, che si riconduce a quello che vi ho detto prima. Tratta del desiderio dei ragazzi di portare avanti i propri sogni. Parla di un ragazzo, Santiago, che è un pastore e che si interfaccia con alcune persone che gli fanno capire che deve inseguire i propri sogni perchè nella vita alla fine quello è l’importante.

E un film che dovrebbero vedere?

La vita è bella.

Un luogo che andrebbe assolutamente visitato?

In Italia ce ne sono tanti, perchè l’Italia è bella tutta. All’estero io consiglierei tanto il Giappone, perchè è una realtà completamente diversa dalla nostra e si può imparare veramente tanto.

Infine Preside Quale  consiglio vorrebbe dare  a tutti gli studenti e le studentesse del Gramsci?

Quello che dicevo prima, inseguire i propri sogni, senza mai farsi condizionare, senza demoralizzarsi e dirsi non ce la faccio, perchè ognuno di noi ha la forza di andare avanti, quella la dovete trovare sempre. Quindi inseguite i vostri sogni….e studiate! E’ importante perchè lo studio vi aiuta ad aprire la vostra mente e quindi a realizzare i vostri sogni.

Bene Preside, un’ultima curiosità… ma più o meno quanti chilometri all’anno fa in auto??

Ma alla fine non ne faccio tanti tanti, non saprei dire…ne faccio sicuramente di più a piedi!

Grazie mille per il suo tempo Preside Lamanna! È stato un piacere 

Grazie a voi!

Annalaura Capolongo e Clarissa Moldoveanu 3B

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