L’incontro fatto a scuola con le dottoresse mi ha messo di fronte una realtà che spesso ignoriamo, perché un maschio che gioca con le bambole non è meno maschio di uno che gioca con le macchinette, come una femmina che gioca a pallone non è meno femmina di quella che gioca con le bambole.

Ma noi spesso non ce ne rendiamo conto e questo può fare soffrire delle persone, perché tutti devono essere liberi di fare quello che vogliono senza la paura di essere giudicati.


