Buongiorno Prof, grazie di aver accettato di essere intervistata.
Come si sente? Emozionata?
Abbastanza
Allora se è pronta (ma anche se non lo è) cominciamo.
Dove è nata?
A Jesi, nelle Marche
Dove vive adesso?
A Marino
In cosa si è diplomata?
Liceo Classico (Mhm, figo!)
Fin da piccolina voleva fare la professoressa?
Abbastanza, anche se il percorso non mi ha portato subito a fare questo, è qualcosa che mi è sempre piaciuto.
In cosa si è laureata?
In Biologia
Ha mai copiato quando era ancora a scuola?
Nooooo, ovviamente nooo! (Se se, il tono non convince per nulla! 😁)
Se tornasse indietro, a quando era ragazzina, cosa cambierebbe o che cosa correggerebbe della sua vita?
Mhm, che domanda difficile!
(Qui facciamo le cose seriamente prof!)
In realtà ad oggi direi niente, fino a qualche tempo fa forse avrei detto la laurea, ma considerato che mi ha portato qui, dico niente, almeno a livello di studio e di esperienze.
Qual è l’errore più assurdo che ha mai sentito dire o fare dai suoi alunni? (sicuramente nella nostra classe!)
Tanti… qualche alunno ne spara davvero tante! Direi comunque …quando un alunno ha detto che da una regione italiana si poteva evaderemo Torre Eiffel! Ecco quella è stat davvero assurda (e GIUSTAMENTE ride di gusto!)
Le è mai capitato di pentirsi di essere un’insegnante? Se sì, perché?
Mah, mi capita solo quando il carico di burocrazia prende il sopravvento. Quindi quando è maggiore la parte di scartoffie da compilare, il carico diventa un po’ pesante. Però per il resto no, mi piace tantissimo questo lavoro.
Invece qual è la cosa che la fa sentire più fiera di essere un’insegnate?
Quando vedo la soddisfazione degli alunni che hanno compreso qualcosa e la fanno con gioia.
Dove e come si vede tra 10 anni?
In una scuola, magari proprio questa, e ad essere un’insegnante sicuramente migliore di quello che sono adesso. (è già una forza prof!)
Cosa cambierebbe della scuola se potesse decidere tutto?
Domandina! Difficilissima questa! Cercherei di rendere la scuola più vicina alla vita vera, attraverso la matematica che è la base della vita (se lo dice lei!), ma anche le scienze. Mi piacerebbe distaccarci sempre di più da ciò che dobbiamo fare, per avvicinarci a ciò che vogliamo, che ci piace davvero. Se non ci fossero un po’ di paletti perché ci sono delle prove d’esame comuni, per cui certe cose vanno fatte da tutti, mi piacerebbe approfondire e integrare ciò che si deve studiare, man mano che si costruisce il rapporto con i ragazzi, alla realtà, alla praticità della vita.
Cosa consiglia per bilanciare studio e tempo libero?
Sono la persona peggiore a cui fare questa domanda! Da studentessa ho sacrificato tantissimo il tempo libero. E questa è una cosa che non consiglio e che non vorrei che faceste voi. (Tranquilla prof! Non c’è pericolo!). Il consiglio quindi è strade molto attenti in classe, perché significa già tantissimo, e poi imparare a distribuire il carico di studio durante la settimana, in base a ciò che si vuole fare al di fuori dell’ambito scolastico, avvantaggiarsi quando possibile.
Ha mai pensato che le sarebbe piaciuto insegnare un’altra materia? se si quale?
No, nessun’altra!
Cosa le piace di più del suo lavoro?
Per quanto riguarda gli argomenti, mi piace tantissimo insegnare la biologia, penso che si sia capito. ( Si Prof, si è capito).
Qual è il ricordo più divertente che ha di una lezione con i suoi alunni?
Si, devo dire che la vostra classe mi fornisce perle quotidiane ( queste sono soddisfazioni!). C’è un bel clima, quindi spesso ci sono motivi di divertimento
Passiamo un po’ ai suoi gusti personali.
Qual è una sigla del cartone che si ricorda?
Non la devo cantare, vero? ( nono!) Piccoli problemi di cuore…è un cartone che non potete conoscere, io avrò avuto dieci anni, quindi preistoria per voi!
Parlava di scienze?
No no, problemi di cuore nel senso di amore. Erano dei ragazzi, soprattutto i due protagonisti alle superiori che reggevano tutta la storia, che si innamoravano, e vari personaggi chi si innamorava di uno, chi di un altro e via dicendo. ( lo guarderemo!)
Che film le piacciono da morire?
Sicuramente commedie, soprattutto commedie romantiche.
Ne consiglia qualcuna a noi?
Assolutamente si! Se non l’avete mai visto, Nottingham Hill, ma vi deve piacere il genere commedia romantica con lieto fine. Oppure Sliding Doors, un altro film secondo me stupendo. Più recente, adoro il Diavolo veste Prada, di cui a breve uscirà il sequel. Insomma filmino! Livello culturale altissimo! La prof Pecoraro ignorerà la risposta! (La Prof Pecoraro li ha visti tutti e tre! E gli sono pure piaciuti! ndr)
Consiglia ai ragazzi di leggere? Se sì, qual è il suo libro preferito?
Si, leggere tantissimo. Fino alla vostra età ho letto tanto, poi alle superiori, quando ero costretta a leggere per dovere quello che la professoressa mi proponeva, ne ho perso un po’ il piacere. In seguito ho ripreso, negli ultimi due tre anni, con il lavoro e il bambino, è un lusso che riesco a concedermi poco. Però leggere è stupendo, ti porta in un mondo parallelo. Io adoro leggere quando sono sola e in silenzio e costruirmi in mete i personaggi. Infatti non vedo mai prima i film che vengono tratti dai libri. Un libro che sto rileggendo ed è molto bello, è Accabadora di Michela Murgia. Un libro molto intenso che tratta di tematiche molto particolari, come eutanasia, adozione affettiva, in una Sardegna di tempo fa quando le famiglie in difficoltà davano in affidamento non legalmente a chi non aveva figli i propri figli. Bellissimo.
A me è capitato di leggere un manga che mi piaceva tanto e usando è finito, ero triste (Greta)
Ecco questo è importante, quando finisci una storia e ne senti la mancanza, vuol dire che quella storia era proprio bella.
Qual è il suo ballo preferito di Just Dance?
Non ne ho la più pallida idea! Conosco più o meno Just Dance, ma sono troppo boomer per rispondere a questa domanda!
Ha mai viaggiato in un posto speciale? Racconti un aneddoto divertente, se lo ha.
Non ho viaggiato quanto vorrei, per assurdo sono stata tre volte in due città europee, ma non in altre. In particolare Parigi, che adoro e mi fa sentire a casa, nonostante non parli francese. Ricordo solo grande dolore alle gambe per lemmi che camminate, in particolare modo l’ultima volta che ho portato con me i miei genitori, che sognavano di vedere Parigi. E ho fatto la figlia dopo tempo, abbiamo girato tantissimo in poco tempo, ho dormito nella stessa stanza con lor, cosa che facevo neanche da piccola. Quando siamo saliti sulla Torre Eiffel mia madre, che soffre di vertigini, si è fermata al primo step, e siamo saliti fino alla cima io e mio padre. La vista di Parigi da lì è incantevole. Parigi è una città piena di arte e cultura e ve la consiglio.
Ci porterà anche suo figlio?
Assolutamente sì. La prima volta che prenderà l’aereo, e quando riusciremo a incastrare le ferie mie e di mio marito, lo porteremo a Parigi.
Può lasciare un consiglio a tutti i ragazzi/e che quest’anno affronteranno gli esami?
Dimilpegnarvi adesso per affrontare quei giorni con la maggiore serenità possibile. La conoscenza e la consapevolezza aiutano a mettere un poco da parte l’ansia. vi consiglio quindi di dare il vostro Massimo, che per ognuno è diverso, magari cercare anche di superarlo quel Massimo. questo tipo di prove, gli esami, le affronterete spesso e ne affronterete tantissime nella vostra vita, cercate sempre di arrivarci con serenità e impegno. comunque vedrete che sarà anche divertente, perché in ogni caso segna la conclusione di un percorso della vostra vita. È un passaggio importante, state crescendo velocemente, un passaggio verso le persone che diventerete, chiuderete il capitolo di voi bambini e aprirete il portone della vostra vita futura, cercate di farlo con gioia.
La lei da piccola sarebbe fiera della di lei di adesso? (Nicole)
Spero di si, io ce l’ho messa tutta per diventare il meglio di co che ritengo di poter essere. Poi non si finisce mai di migliorarsi, comunque cerco di essere una persona che fa le cose che ama con impegno, che cerca di trasmettere cose positive agli altri. Quindi spero che la Gloria piccolina sia fiera di me, poi avrei sicuramente potuto fare tante cose molto meglio, però qualcosa ho fatta, quindi credo che possa essere contenta.
La ringraziamo per l’attenzione, arrivederci e grazie
Grazie a voi!
Nicole Cozzolino e Greta Bonina

