Il 20 marzo, dalle ore 10:00 alle 12:30, la nostra scuola ha partecipato a un’importante videoconferenza nazionale promossa dal Kiwanis, associazione impegnata nella tutela dei giovani e nella prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.
All’incontro hanno preso parte diverse figure professionali, tra cui dirigenti scolastici, psicologi ed esperti del settore, che hanno guidato gli studenti in una riflessione concreta e attuale sui rischi legati al mondo digitale e sulle principali emergenze che riguardano i ragazzi oggi. Uno dei momenti più significativi è stato quello dedicato ai cosiddetti “9 NO della sicurezza online”, semplici ma fondamentali regole per un uso consapevole dei social e della rete:
- NO alla condivisione di foto e video personali o intimi
- NO alla pubblicazione incontrollata di contenuti (racconti, immagini, eventi della propria vita)
- NO alle sfide online rischiose
- NO alla partecipazione a gruppi o chat “tossici”
- NO alla condivisione immediata: se qualcuno spinge a pubblicare subito qualcosa, è un segnale di pericolo
- NO agli “scherzi” online: ciò che accade sui social può avere conseguenze reali
- NO alla diffusione di dati sensibili
- NO all’idea che un commento scritto online abbia meno peso rispetto a uno detto a voce
- NO al silenzio: le preoccupazioni vanno condivise con un adulto di fiducia
Accanto a queste indicazioni, gli esperti hanno posto l’attenzione su alcune emergenze educative molto attuali, che riguardano direttamente il mondo degli adolescenti.

Tra queste, il bullismo e il cyberbullismo restano fenomeni centrali, ma non isolati. Si collegano infatti ad altre problematiche, come le dipendenze digitali, sempre più diffuse: è stato sottolineato quanto sia importante imparare a gestire il tempo online, alternandolo ad attività come lo sport, le relazioni reali e momenti di pausa, evitando il confronto continuo con i modelli irrealistici proposti dai social.
Un altro tema affrontato è quello della povertà educativa, che ricorda come non tutti i ragazzi abbiano le stesse opportunità di accesso alla cultura e alla formazione, e quindi la scuola assume un ruolo ancora più importante.
Non sono mancati riferimenti anche ad altre criticità, come le dipendenze da alcol e droghe e le diverse forme di violenza, che possono manifestarsi sia nel mondo reale sia in quello digitale.
Infine, è emersa con forza la necessità di creare sempre più spazi di ascolto e confronto, dove i ragazzi possano sentirsi liberi di esprimersi, chiedere aiuto e non restare soli di fronte alle difficoltà.
L’incontro ha lasciato un messaggio chiaro: il bullismo e il cyberbullismo non sono problemi lontani o inevitabili, ma fenomeni che si possono prevenire e contrastare attraverso consapevolezza, responsabilità e dialogo.
Ognuno, nel proprio piccolo, può fare la differenza.


