Buongiorno Prof., pronto per l’intervista?
Pronto
Dove è nato?
A Genzano
Dove vive?
Ad Albano…sempre Castelli
Ha vissuto in altri posti?
In altri posri, si, ma sempre nei dintorni…a Roma, a Giulianello in provincia di Latona, a Lanuvio…
Che studi ha fatto?
Il liceo scientifico, poi biennio e triennio di Conservatorio in chitarra jazz e in jazz…poi ho fatto un master in Tecniche d’improvvisazione coreutico-musicale…questo è il percorso nel complesso. (Tanta roba!)
Il voto peggiore che ha preso?
Mah, probabilmente ho preso sia il più altro che il più basso. Ho preso tutta la scala dei voti possibili!
Il viaggio che ricorda con maggior piacere e perché?
Non sono pochi i viaggi che ricordo con piacere, forse uno dei più recenti..
Ovvero?
Un viaggio a Garda, piuttosto vicino. Siamo andati a suonare sull’isola di Garda…
Ah, noi pensavo a Gardaland!
No, no, a Gardaland non sono stato, dovevamo andarci il giorno dopo, ma il bassista doveva rientrare ! Comunque abbiao fatto un po’ di ore di auto, poi abbiamo caricato tutti gli strumenti sul battello e abbiamo attraversato il lago…una cosa bellissima, c’è anche qualcuno, non di noi, che è caduto nel lago a fine della serata, è stata una scena piuttosto divertente! Diciamo che è finita in modo tragicomico.
Un libro speciale?
Questa è una bella domanda…un libro a cui sono molto legato e che ho letto da giovanissimo è Il Martello degli dei, che parla dei Led Zeppelin, ma anche se non sembro il tipo, quest’estate ho letto I Pensieri di Pascal, un autore a cui sono molto legato.

Quando esce con gli amici cosa vi piace fare?
Ci piace suonare, passare del tempo a chiaccherare, ascoltare musica, cose di questo tipo.
Beh, è la sua passione più grande la musica.
Si, questa era facile da capire!
Si, infatti, ma ha altre passioni oltre alla musica?
Altre passioni, si. Sicuramente il karate. E una cosa che mi piacerebbe riprendere a fare è lo skate.
Oh, anche noi!
(ci battiamo il cinque come fanno gli Skaters!)
Come è iniziata la sua passione per la musica?
Sono sempre stato circondato da persone che suonano in famiglia. Quindi avevo strumenti, pianoforti, chitarre eccetera a portata di mano. E pian piano mamma, zii mi hanno aiutato a mettere le mani sugli strumenti, non mi ricordo neanche come è iniziata.
C’è qualche familiare in particolare che l’ha iniziata alla musica?
Diciamo che ci sono diversi che hanno suonato, avuto gruppi, progetti, e che li hanno portati avanti e in giro. Di certo non sono il primo. Mio zio in particolare con la sua band faceva jazz e andava in giro a suiinare, la Tequila Blues Band, un pezzo di storia, una band meravigliosa.
Le piace stare a contatto con gli studenti?
Si. Secondo voi?
SI!
Escono fuori tante cose di voi con la musica. Siete tutti incredibilmente diversi e meravigliosi.
Qual è lo strumento più particolare che ha mai suonato?
Allora, ne ho provati tanti di strumenti, uno molto particolare èl’otamatone, uno strumento giapponese. Aneddoto: Io l’anno scorso ho fatto il mio anno di prova per diventare di ruolo e la mia tutor è stata la Prof. Gentile. Alla fine dell’anno di prova ci siamo regalati l’uno con l’altra un otamatone, ma senza saperlo ci siamo fatti lo stesso regalo!
Quanti e quali strumenti ha suonato nella sua vita?
Tanti, il mio strumento principale è la chitarra , soprattutto elettrica, ma anche in quel campo ho messo le mani su diverse tipologie di chitarra, poi basso elettrico, batteria, il pianoforte è lo strumento da cui ho cominciato, voce, ukulele.
Perché è così paziente con gli studenti?
Bella domanda…perché sono fatto così! Alla fine portiamo noi stessi in classe, no?
Ha mai fatto qualche altro mestiere?
Si, diversi in realtà, anche se per brevi parentesi. Ho fatto il musicista a tempo pieno, ho insegnato in altri contesti, ho fatto laboratori, ma anche esperienze totalmente differenti, come il volantinaggio, ho fatto brevi esperienze anche in cucina.
Il suo genere preferito di musica?
Sintetizziamo, il Rock, anche se è molto ampio come discorso.
La sua band preferita?
Anche questa è una domanda difficile, ma storicamente i Led Zeppelin , è stato il mio primo grande amore musicale, poi ce ne sono stati tanti altri.
Il suo strumento preferito oltre alla chitarra?
Quando siamo qui, sicuramente basso e batteria.
Se non fosse stato professore di musica, che cosa sarebbe diventato?
Non so, forse prof. di musica in un universo parallelo…beh, musicista immagino, ma in realtà lo sono ancora, ma essere prof. di musica arricchisce quella strada.
Ha mai pensato di abbandonare la musica per qualcos’altro?
No! (Deciso, secco, e ha fatto bene!)
A scuola era bravo?
Alti e bassi. Ci sono stati momenti in cui ero molto bravo e momenti in cui proprio non volevo andarci. Poi ho trovato la forza, spesso nella musica, spesso nel rapporto con alcuni compagni, e spesso, questo è importante, nelle cose che mi hanno detto alcuni docenti.
Se un ragazzo, porta uno strumento che lei non sa suonare, cosa fa?
Studio lo strumento del ragazzo, almeno sulle basi e cerco di essere onesto su ciò che riesco e ciò che non riesco a fare. Ma ci sono stati bei risultati. Per esempio il violino, di cui non conosco la tecnica, ma ci siamo messi e abbiamo studiato l’intonazione, le diteggiature. Comunque questo deve essere poi affiancata da un insegnate che conosce quello strumento.
Preferisce chitarra acustica o classica?
Pari merito
Preferisce chitarra elettrica o acustica?
Allora, l’elettrica!
Ha mai fatto parte di una band?
Di diverse band, anche attualmente.
Quand’è che ha detto “ Sì, ce l’ho fatta”?
In generale nella vita?
Si nella vita
Per esempio quando ho superato il concorso e mi sono trovato qui. Ma anche in altri momenti, quando registro un brano, e mi riesce anche meglio di quanto avrei pensato.
È fiero della Band che ha creao con le classi della nostra scuola?
Molto, molto fiero. Non pensavo inizialmente che fosse possibile fare delle cose così belle, ma voi mi avete dimostrato che potete fare cose incredibili. È da poco che faccio questo lavoro ed è la prima volta che faccio questo tipo di esperienza, di band d’istituto, quindi sono davvero molto orgoglioso.
Un’ultima domanda Prof., cosa consiglierebbe a un ragazzo o a una ragazza che voglia intraprendere una carriera nel mondo della musica?
Trova la tua voce, che sia nel cantare o suonare uno strumento, coltiva la tua unicità e credici fino in fondo!
Grazie mille Prof e Stay Rock!

