Questo film tratta di un argomento molto importante e ancora attuale,
”LA VIOLENZA SULLE DONNE”.
Mia era una giovane ragazza di 15 anni che viveva a Roma, giocava a pallavolo e aveva dei genitori molto presenti. Era estroversa, socievole esolare, ma qualcuno le ha cambiato la vita…

Sergio, conducente di ambulanze, e Valeria avevano un’unica figlia adolescente, Mia. Nella sua vita entra improvvisamente il ventenne Marco, che diventa il primo ragazzo di Mia. Marco si rivela da subito un manipolatore, che stravolge la vita della quindicenne controllandola; pian piano, inoltre, il suo atteggiamento controllante nei confronti di Mia inizia ad impattare anche sul comportamento e le abitudini di quest’ultima, è sempre in contatto telefonico con Marco, che le scrive e la chiama continuamente, criticando e disprezzando qualsiasi altra sua frequentazione.
Una notte, con il pretesto del compleanno del ragazzo, Marco convince Mia a scappare di casa per passare la nottata con lui e la violenta. La ragazza riesce a chiudere la relazione altamente tossica e violenta in cui è finita e ricomincia a vivere la sua vita evitando di rispondere ai messaggi e alle telefonate di Marco ma il ragazzo, dopo ripetuti rifiuti , inizia a diffondere attraverso i social foto e video intime della notte in cui erano stati insieme. Devastata, la ragazza tenta il suicidio per la disperazione e rimane in coma. Il padre, distrutto dal dolore e dal senso di colpa, di fronte all’inefficienza della giustizia giunge alla conclusione che rimane solo una cosa: la vendetta nei confronti di Marco.
Non sei sola. Chiama il 1522 “Il silenzio è violenza,non bisogna aver paura di parlare”


