Vivere appieno il presente, apprezzandone ogni istante – Intervista alla Prof.ssa Venezia – di Andrea e Antonio

Buongiorno prof., vorremmo intervistarla per il nostro Blog. Accetta?

Con piacere!

Perfetto! Allora iniziamo.

Abbiamo notato che lei ha un nome straniero, dov’è nata?

Sono nata negli Stati Uniti, da genitori emigrati.

A quanti anni si è trasferita in Italia?

Eh! Ero piccola, avevo appena compiuto 6 anni.

Dove ha conseguito gli studi?

 Ho frequentato il Liceo Classico T. Fazello a Sciacca e conseguito la laurea alla facoltà di Lettere di Palermo.

Ha mai pensato di tornare in America?

Assolutamente no! Sono andata in America circa 30 anni fa, per una breve vacanza.

Come era il suo carattere da piccola?

( sorride) Eh, eh! Molto estroverso.

Da piccola avrebbe voluto fare l’insegnante?

Da piccola no. Ho deciso di fare l’insegnante dopo aver conosciuto la mia prof.ssa di Filosofia al Liceo.

Da  quanti anni insegna? 

Beh! Sono tanti: Tre alla Primaria, 15 alla sc. Infanzia e diciotto  alla Secondaria di I°, quindi 36 anni.

Nei suoi primi anni d’insegnamento ha mai ricevuto  una lezione di vita che le rimarrà per sempre impressa?

 Si! L’incontro con la mia Tutor, quando sono stata immessa in ruolo alla Sc. Infanzia.

Qual è il suo hobby preferito?

Leggere e scrivere testi teatrali da far interpretare ai miei alunni.

Lei è una persona che viaggia? Se si, dove le piace andare?

Si. Sono una persona che viaggia e mi piace andare nelle città d’arte.

Qual è il posto che le rimarrà per sempre nel cuore?

Il cuore verde dell’Italia: l’Umbria.

Qual è il suo piatto preferito?

 Le polpette

Da buona siciliana si dice arancino o arancina?

Nella Sicilia Orientale, Catania, si dice arancino, spesso a forma di cono, per richiamare l’Etna. Nella Sicilia Occidentale, Palermo, si dice arancina, solitamente rotonda.

Qual è il ricordo più bello che ha dei suoi genitori?

Beh! Di mio padre ho pochi ricordi, in quanto è morto con un incidente quando ero una piccola bambina. Di mia madre parecchi. Era una persona solare e coraggiosa. Rimasta vedova molto giovane ha amato profondamente i suoi 2 figli, ha fatto molti sacrifici ed è riuscita a dar loro un avvenire dignitoso.

Ce l’ha un proverbio preferito? Se si, quale?

Wow, ne ho parecchi… •”Cu mancia fa muddichi” (Chi mangia fa briciole): Significa che chiunque faccia qualcosa nella vita, inevitabilmente sbaglierà o lascerà tracce. Oppure: •”U rispettu è misuratu, cu lu porta l’avi purtatu” (Il rispetto è misurato, chi lo porta lo riceve), perché il rispetto non si pretende, ma si guadagna comportandosi bene.

Ha mai bocciato qualcuno?

La bocciatura è una decisione del Consiglio di classe. E poi, non sono i proff. che bocciano, ma gli alunni che si fanno bocciare, mostrando scarso interesse per le attività didattiche ed impegno sporadico.

Ora le faremo delle domande un po’ più semplici e divertenti!

Pizza o Mc Donald’s?

Pizza. Da Mc Donald’s porto i miei alunni, quando facciamo le uscite didattiche!

Mare o montagna?

Mare, preferibilmente quello della Sicilia.

Cani o gatti?

Cani

Dopo tre anni qual è l’insegnamento che ci vuole lasciare?

Non abbiate mai paura! Non perdete mai la speranza, il coraggio e soprattutto la voglia di ricominciare. Mi raccomando! Abbiate sempre fiducia in voi stessi e nelle vostre potenzialità. Sicuramente la vita vi riserverà tante gioie, ma non vi risparmierà delusioni o dolori, voi, però, affrontate ogni situazione sempre a testa alta … Non mollate mai!!!

Per lei quanto è difficile staccarsi da una classe al terzo anno e prenderne poi una nuova?

E’ una realtà che mi commuove, perché i bambini che hanno varcato la soglia della nostra scuola tre anni fa, diventano dei meravigliosi adolescenti, pronti a spiccare il volo verso una nuova fase della loro vita. Poi dietro alla tristezza c’è la speranza, arriveranno gli altri, che saranno quelli che imparerò a voler bene, come ho fatto con voi!

Noi ragazzi di terza ci ricorderemo sempre di lei il motto “carpe diem” (cogli l’attimo), per lei che significato ha?

Per me il tempo è fugace! Quindi è un’esortazione a vivere appieno il presente, apprezzandone ogni istante senza preoccuparsi eccessivamente del futuro incerto.

Prof’ noi una cosa gliela vogliamo dire, una cosa che lei ci ha sempre detto. Ora siamo noi a dirgliela: sia sempre se stessa! 

Grazie ragazzi! E’ stato un piacere ed una grande emozione dialogare con voi!

Grazie a lei e di tutto prof!

Andrea e Antonio

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