Difendete la vostra personalità…Intervista al Prof Daniele Staccini di Michelle Di Fazio e Diego Sordilli

Buongiorno Prof. Staccini, grazie per accettato la nostra intervista.  

Ha mai fatto un’intervista prima? se sì, in quale occasione?

In realtà si. Ho fatto una video intervista. in un’altra scuola dove insegno, abbiamo fatto una video intervista che poi è stata messa su una parte del sito che si chiama web TV. L’hanno organizzata i ragazzi, che hanno fatto l’intervista un po’ a tutti i professori, e anche a me.

Dove vive oggi?

A Roma

Ha vissuto in altri posti?

Io sono nato a Roma e tendenzialmente ho sempre vissuto a Roma. Però mi sono anche spostato molto, soprattutto nel periodo universitario per il dottorato di ricerca. E anche successivamente ho vissuto per  alcuni periodi sia in Italia che all’estero.

Dove le piacerebbe vivere, se potesse cambiare?

Mi trovo molto bene dove sono. Quindi è una domanda molto difficile. Diciamo che se potessi scegliere, sceglierei di restare dove sono. Se invece fossi costretto a cambiare, ci sono molti posti bellissimi sia in Italia che all’estero, quindi avrei l’imbarazzo della scelta.

Perché ha deciso di diventare professore?

Potrei dire per caso, nel senso che non era pianificato. A dire la verità, nella mia vita le cose più belle mi sono quasi sempre successe per caso. Ho scelto coscientemente di fare lettere, volevo fare filologia classica, ma poi sono finito, appunto per caso, a storia e mi sono innamorato della storia medievale. Io volevo fare il ricercatore, volevo fare lo storico. Non avevo proprio preso in considerazione l’insegnamento. fu una mia ex compagna di classe, che ha fatto lettere con me, che mi convince, anzi costrinse, a inserire nel mio piano di studi le materie per l’insegnamento, dicendomi che così mi sarei fatto il piano B. Dopo la laurea, ho cominciato a fare i concorsi per il dottorato di ricerca e sempre lei presentò al posto mio la domanda per fare le supplenze. poi capito che fui chiamato a fare una di queste supplenze, mentre facevo il dottorato di ricerca, e mi resi conto che era fighissimo! Per un periodo sono stato un po’ in bilico fra le due cose, il dottorato e l’insegnamento, quindi facevo ricercato università, seguivo le tesi di laurea, e anche insegnavo inizialmente alle superiori, perché, sembra strano, avevo paura di insegnare alle medie. Poi sono capitato per caso alle medie e mi sono detto, ok, resto alle medie! Nel 2012 ho deciso che ero stanco di essere precario all’università, ho visto che insegnare mi piaceva davvero tanto, quindi ho deciso di farla diventare la mia professione. Non più il piano B, ma è diventato il piano A.

Non ha rimpianti?

No, perché nel momento in cui ho scelto di fare l’insegnante, è stata una scelta voluta e cosciente. Tant’è che io, nel frattempo, avevo fatto anche altri concorsi, di cui uno nel 2009, per un’importante amministrazione pubblica dello Stato. Fui chiamato perché avevo vinto il concorso nel 2016 fui chiamato, ma era l’anno in cui stavo per entrare in ruolo come insegnante. E io mandai la rinuncia per questo concorso e per questa importante amministrazione pubblica dello Stato, perché volevo fare l’insegnante. A quel punto era diventata una vera passione.

Come andava a scuola quando frequentava le medie?

Alle medie bene. Quello che non andava bene era il rapporto con il gruppo classe. Era una classe un po’ particolare, non l’ho vissuta bene. E se devo dire la verità, il momento migliore delle medie è stato quando ho fatto l’esame. E me ne sono andato. Al liceo invece mi sono divertito tantissimo.

Che scuola superiore ha frequentato?

Allora, io ho frequentato il liceo Russell, quando era sperimentale. Quindi al biennio si facevano sia le materie del liceo classico, linguistico e scientifico. Poi per il triennio ho fatto il liceo classico. Quindi alla fine ho preso la maturità classica.

il voto migliore che ha preso?

Beh, penso 10! (woooowwww)

e il peggiore?

Allora ho preso un 1 ( esiste 1???), ho preso dei quattro, ho preso Di cinque… beh capita! Quello che dico sempre le mie classi è che i voti vanno dal quattro al 10 per le medie, e si possono mettere tutti. Ma il voto basso non va preso per forza male, io sono convinto che il voto basso sia terapeutico, nel senso che ti fa capire cosa hai sbagliato e se lo prendi nella giusta maniera ti può fornire un punto da cui ripartire per crescere.

la materia preferita?

Al liceo, sicuramente il greco. E poi storia.

quella che proprio non digeriva?

Difficile… Io ho sofferto molto con arte alle scuole medie. Ma perché io ho problemi di grafia e quindi, avendo problemi nella coordinazione ma occhio, le mie capacità di disegno erano praticamente pari a zero. Ma all’epoca, non era come adesso, certe difficoltà non erano comprese e quindi ti dicevano semplicemente: fai schifo. Ho vissuto quindi una frustrazione molto forte, che ho portato con me anche dopo, perché mi hanno fatto sentire sbagliato in un certo qual modo.

Le piace lo sport in generale? se sì c’è uno sport che le piace in particolare?

Sì, mi piace lo sport in generale. Ho praticato diversi sport, tendenzialmente sport individuali. Lo sport che ho praticato per una vita e ciclismo. Ma anche l’arrampicata. sono assolutamente incapace a giocare a calcio, per cui non seguo il calcio e non tifo per nessuna squadra. Però tifo tantissimo, a livello maniacale, la Formula 1.

Ha un Hobby? Se sì, quale?

Ne ho tanti. Il principale forse è suonare la batteria. Sono batterista, ho cominciato da ragazzino non ho mai smesso. Sono tuttora in una band con la quale stiamo registrando recentemente un CD. Ma mi piace anche la fotografia, giocare a scacchi, leggere, mi appassiona tantissimo anche il giardinaggio. E poi in generale, mi piace sperimentare, sono curioso ( ma quando dorme?).

Qual è il suo colore preferito e perchè??

Il rosso, ma non c’è un vero perché, non credo che ci debba  sempre esserci un perché.

Animale preferito?

 Questa è difficile. Io ho avuto sempre sia cani che gatti. Se vedo un cane per strada attraverso per andarlo ad accarezzare. Ma mi piacciono anche animali più particolari, come il pipistrello, vari tipi di rettili. In questo momento non ho animali domestici, perché in appartamento a Roma è complicato. Però li adoro.

Cosa le piace di più e cosa le piace di meno del suo lavoro?

Una domanda più difficile dell’altra! ( siamo giornalisti seri!)

La cosa che mi piace di più nel mio lavoro è il contatto con i ragazzi. Sono convinto che come loro possono imparare qualcosa da me anche io posso sempre imparare qualcosa da loro. Quindi la cosa che mi piace di più è proprio lo scambio che si crea con i ragazzi, e lavorare insieme.

Quello che mi piace di meno… E adesso sarò un po’ polemico me ne rendo conto… è che il mio lavoro non viene valorizzato come dovrebbe, il lavoro dell’insegnante è un lavoro difficile, soprattutto per le responsabilità che hai, ci interfacciamo con dei ragazzi che sono in crescita e abbiamo la possibilità di fargli appunto crescere, ma se siamo cattivi, insegnanti potremmo anche a rovinarli. Il lavoro dell’insegnante è quindi un lavoro che ha tante criticità. Ma purtroppo. in molte parti dell’opinione pubblica l’insegnante è percepito come il part-time di lusso, perché lavora 18 ore a settimane, perché si fa tre mesi di ferie, che comunque non sono tre al massimo sono due. Viene percepito in questo modo, e questa è la cosa forse più avvilente.

Quale argomento di storia la appassiona di più?

Il medioevo. in particolare le crociate, anche perché c’ho passato 10 anni nella mia vita a studiarle.

Mare o montagna?

Montagna, anche perché non so nuotare.

Pizza o sushi?

Pizza assolutamente. ( Dajee)

Personaggio preferito di D&D?

Allora, se prendiamo riferimenti personaggi della versione classica, direi il mister, che è un mago. Come personaggio giocato sicuramente il mago, perché quello che più mi rappresenta

Quale cosiglio darebbe a tutti i suoi alunni sia per il loro presente che per il loro futuro?

Grazie mille Prof!

Intanto di credere sempre in voi stessi. Credete anche sempre nei vostri sogni e se sono sogni realizzabili, cercate di portarli avanti. Abbiate fiducia in voi. Ma anche quando un prof vi dà qualche consiglio, visto che siamo più grandicelli, che abbiamo già vissuto questa fase della vita, che abbiamo più  esperienza, dateci retta! Non dovete credere in quello che crediamo noi, non vi deve piacere per forza quello che piace a noi, anzi difendete sempre la vostra personalità, ma prestateci ascolto. 

 Grazie mille prof!

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